Tecniche e forme
In questa sezione vengono presentate tecniche e forme del QùJìngWù, con una spiegazione chiara e pratica per comprenderne obiettivi, principi e applicazioni.
Inserisci qui la descrizione della tecnica o della forma: cosa allena, quali aspetti sviluppa e come si collega al lavoro complessivo del sistema QùJìngWù.
Corsi
QùJìngWù Kung-fu: un'arte marziale per adulti e per bambini, composta da ginnastica per la resistenza e l'elasticità muscolare, forme e tecniche di Kung Fu di attacco e difesa.
Defence
QuJìngWu Defence: difesa personale femminile, dove ragazze e donne di qualsiasi età possono apprendere le migliori soluzioni per riuscire a fuggire da situazioni di pericolo, un corso composto anche da una ginnastica specifica per il miglioramento delle abilità personali e di coordinazione dei movimenti.
Storia delle Arti Marziali
Il Kung Fu è vita: nasce come arte di difesa della vita dell’uomo nei confronti dell’unico suo vero predatore, cioè l’uomo stesso. Fin dall’antichità, è stato il frutto di un lavoro intenso, fisico e mentale, a cui si sottoponevano i monaci del tempio Shaolin. Essi alternavano un esercizio estenuante, capace di portare il corpo al limite, allo studio, alla meditazione e alla creazione di nuove forme di combattimento.
Erano consapevoli che la sola forza fisica diventasse inefficace senza un’adeguata conoscenza su come applicarla. Su questo principio, per secoli, i monaci Shaolin hanno continuato a far evolvere i propri stili di lotta attraverso l’osservazione della natura e delle movenze degli animali, insieme all’esperienza diretta sul campo, selezionando le tecniche più efficaci e scartando quelle meno produttive, anche grazie alle capacità di chi le praticava.
Per tutti valeva una regola fondamentale: imparare l’arte del Kung Fu non era un punto d’arrivo, ma un punto di partenza, da cui proseguire il proprio percorso.
Oggi, con il passare del tempo, molti di questi concetti si sono persi. Quasi tutti gli stili di Kung Fu tramandano le tecniche così come erano state concepite dagli ultimi grandi maestri di quest’arte, mettendo da parte lo studio e la ricerca di nuove soluzioni per proseguire quel percorso di evoluzione che, per secoli, non si era mai interrotto, almeno fino a qualche decennio fa, quando le arti marziali sono diventate anche uno strumento di commercializzazione.
Si è così avviata una sorta di competizione: chi possiede l’arte più antica, chi custodisce l’antico sapere. Il risultato è spesso un rigore tradizionalista che si allontana dal significato più autentico del Kung Fu.
Il Kung Fu è come un torrente in piena che rende vive e verdi le pianure che attraversa: se ne blocchiamo il corso e impediamo il suo continuo scorrere, ciò che verrà dopo sarà soltanto terra arida, senza vita.
Il QùJìngWù nasce proprio da questa idea: studio, conoscenza ed evoluzione sono al centro della vita di ognuno di noi, e lo stesso deve valere nel Kung Fu che pratichiamo. Va inteso come un lungo sentiero, in cui non basta allenare il corpo per sviluppare velocità, resistenza, respirazione e potenza dei colpi; è fondamentale anche allenare la mente, studiando soluzioni sempre più efficaci e imparando ad applicare strategie di combattimento capaci di spiazzare l’avversario.
È essenziale, secondo noi, che un duello non si svolga sulla stessa traiettoria, perché sarebbe come far scontrare due treni sullo stesso binario. Il QùJìngWù insegna, come primo principio, a muovere il corpo con velocità per raggiungere l’obiettivo senza passare necessariamente per la linea centrale. Questo porta tre vantaggi: crea confusione nella mente dell’avversario; rende l’attacco quasi invisibile, perché mascherato dal movimento e potenziato dalla velocità; soprattutto, permette di far cadere il rivale nella nostra “tela” di attacchi, guidando il suo corpo nella direzione a noi più favorevole.
Il QùJìngWù racchiude lo spirito del Kung Fu: la ricerca continua di miglioramento, ascoltando le sensazioni del corpo, senza rifugiarsi mai nell’illusione di essere diventati invincibili.
Questa è la chiave principale dei miei insegnamenti: trasmettere ai miei allievi la mia conoscenza e le mie esperienze, ma soprattutto la capacità di vedere oltre, di non fossilizzarsi sugli schemi e di migliorare il proprio Kung Fu dentro di sé.
Chi sono
Il Sifu Giuseppe Piazza è un maestro di arti marziali conosciuto per aver ideato il sistema marziale QuJingWu. Questo metodo nasce da un progetto ambizioso sviluppato dal Sifu sulla base delle sue esperienze personali e di oltre trent’anni di pratica nelle arti marziali.
Il QuJingWu è un’arte marziale moderna pensata principalmente per adulti, focalizzata sulla gestione dinamica ed efficace di braccia e gambe, con un approccio pratico alla difesa personale e al movimento marziale.
Il Sifu Giuseppe Piazza è riconosciuto come fondatore e guida di questo stile, che integra elementi di kung fu e altre discipline marziali, con l’obiettivo di offrire un metodo di allenamento efficace, funzionale e accessibile a tutti.
Il QuJingWu è un sistema marziale moderno creato da Sifu Giuseppe Piazza. Unisce elementi del kung fu tradizionale a una ginnastica mirata a migliorare resistenza ed elasticità muscolare. È pensato per essere praticato sia da adulti sia da bambini, adattandosi alle caratteristiche, alle possibilità e alle motivazioni di ogni persona.
Il QuJingWu si distingue come metodo di allenamento e combattimento che integra tecniche del kung fu con un approccio funzionale e contemporaneo. La disciplina è focalizzata sulla gestione efficace di braccia e gambe e sullo sviluppo di qualità fisiche fondamentali come forza, resistenza e flessibilità. Ne risulta un’arte marziale versatile e accessibile, nata dall’esperienza personale e dalla lunga pratica del Sifu Giuseppe Piazza, con l’obiettivo di offrire un sistema completo e adatto a tutte le età e livelli di preparazione.
Per approfondire, sono disponibili pagine social e video dedicati al QuJingWu, come la pagina Facebook e i canali Instagram e YouTube, dove il Sifu illustra l’origine e la filosofia del suo sistema marziale.